Combattere la cellulite: cosa mangiare e cibi da evitare

Cosa mangiare e cosa evitare per combattere la cellulite

E’ tempo di sole e mare ma ogni anno un nemico è alle porte, anzi, una nemica: la cellulite.
La cellulite è un inestetismo molto diffuso tra le donne e non risparmia nemmeno le più attente alla linea. Le cause sono varie ed eterogenee. Possono dipendere da diversi fattori come l’accumulo di tossine, di tessuto adiposo e disfunzioni ormonali. Per questo motivo bisogna precisare che non esiste nessuna pozione in grado di fare sparire magicamente la cellulite. Sicuramente una corretta alimentazione e qualche piccolo accorgimento, però, possono essere degli ottimi alleati nella nostra battaglia.

Accorgimenti anticellulite

Da dove cominciare? Sicuramente bisogna:

assumere un sano stile di vita facendo attività fisica e stando lontani da alcool e sigarette
limitare o eliminare completamente il sale. E’ buona abitudine usare erbe e spezie per dare sapore ai cibi
evitare prodotti in scatola e in salamoia
bere molta acqua che aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso e le tossine che accumuliamo nel corpo. Le tossine riducono l’elasticità della pelle e peggiorano la circolazione
ridurre i cibi acidi (come pomodori e peperoni), quelli raffinati (come pasta, pane o prodotti da forno)
preferire la cottura al vapore o ai ferri
– aumentare il consumo di cibi ricchi di omega tre (come il pesce in generale ma meglio quello azzurro e anche la frutta secca  come noci, nocciole, mandorle).

Alimentazione anticellulite

Esistono dei cibi che aiutano a drenare e disintossicare il corpo favorendo la riduzione della cellulite.

Ecco un elenco dei cibi più efficaci contro la cellulite:

La mela rossa
Mela rossa con foglia verde e manca un morso. Foto Gratuite

La mela rossa è ricca di antiossidanti. La buccia contiene piruvato che riduce la ritenzione e l’assorbimento dei grassi

Il pompelmo rosa
grapefruit

Il pompelmo rosa, oltre a contenere grandi quantità di vitamina c, contiene i bioflavanoidi, che sono degli antiossidanti che migliorano la circolazione del sangue e l’equilibrio cellulare.

Ananas
Pineapple

L’ananas è ricco di enzimi ed antiossidanti e favorisce la diuresi

L’ortica

La tisana all’ortica è forse il miglior antiossidante e diuretico e migliora l’aspetto della pelle.

Tè verde
Tazza di tè verde

Il tè verde aiuta  a perdere peso in quanto aiuta ad accelerare il metabolismo riducendo l’assorbimento dei grassi. In particolare aiuta a combattere la pelle a buccia d’arancia perché contiene la teobromina che aiuta a distribuire il grasso su tutto il corpo.

Il peperoncino
Red chilli banana pepper with green stalk
Come tutte le spezie un po’ piccanti, il peperoncino migliora la circolazione del sangue e alza la temperatura interna del corpo.

L’aglio

L’aglio aiuta a ridurre il livello di colesterolo nel sangue e potenzia il sistema immunitario.

I frutti di bosco

fruit II

I frutti di bosco e in particolare i mirtilli proteggono il microcircolo. Inoltre sono degli ottimi antiossidanti. Ideali da mangiare alla mattina con i cerelai o in un centrifugato.

L’anguria

Watermelon 2L’anguria è ricca di un potente antiossidante: il licopene che stimola la diuresi e protegge il microcircolo.

Le albicocche

Apricot HalvedOltre ad essere ricche di fibre, le albicocche contengono vitamina A e C e il licopene.

Le banane

Banana 1Le banane contengono lo zinco che migliora la pelle. Poiché, però, sono molto zuccherate, è meglio consumarle di mattina o poco prima di fare attività fisica.

Cereali integrali
Cereal spoon 1

La pasta, il pane o il riso integrali sono degli ottimi alleati perché, oltre ad aiutare a perdere peso perché rilasciano energia lentamente prolungando così il senso di sazietà, sono ricchi di antiossidanti e favoriscono l’eliminazione delle tossine dal corpo.

Il pesce

FishIl pesce, ricco di grassi polinsaturi, fa bene all’organismo e funziona da antinfiammatorio. Particolarmente indicati sono il salmone e lo sgombro.

Gli spinaci

spinach

Gli spinaci, grazie al fatto che contengono la vitamina A, aiutano a prevenire la formazione di cellulite stimolando la produzione di collagene, una proteina responsabile dell’elasticità e compattezza della pelle.

Gli asparagi

asparagusGli asparagi hanno pochissime calorie e molte proprietà antinfiammatorie che riducono il gonfiore.

I cetrioli

CucumberI cetrioli, sono altamente diuretici quindi aiutano ad eliminare le tossine dal corpo.

Aceto di mele

Perfetto da usare per condire gli alimenti perché aiuta a digerire e a ridurre la ritenzione idrica soprattutto nella zona del giro vita.

Il limone

Risultati immagini per limoneIl limone mantiene stabile l’equilibrio acido-base dell’organismo perché, nonostante abbia un ph molto basso, all’interno dell’organismo ha un effetto alcalino facilmente assorbibile.

Cibi assolutamente sconsigliati

I cibi assolutamente sconsigliati se si vuole combattere la cellulite, invece, sono: i salumi, perché molto ricchi di sale e conservanti che favoriscono il ristagno dei liquidi, i formaggi grassi e stagionati, la carne rossa, le fritture, il burro, i dolciumi, le bibite zuccherate e gassate e il caffè sconsigliato a fine pasto perché ostacola l’assorbimento del ferro.

Se hai bisogno del parere di un esperto sull’argomento, chiama subito la Dott.ssa Assunta Ranieri Nutrizionista al 3278967964 e prendi un appuntamento. La dottoressa riceve a Catanzaro, in Viale dei Normanni, 139

Combattere la rinite allergica attraverso l’alimentazione? Si può.

La rinite allergica

La bella stagione è arrivata e siete in preda agli starnuti? Sappiate che è possibile combattere l’allergia anche a tavola. Come? Privilegiando alcuni alimenti ed evitando i cibi che contengono istamina, perché possono aggravare i sintomi.

La rinite allergica o, come viene definita in gergo, “febbre da fieno” colpisce il 15-20% delle persone ed è causata da una reazione allergica a elementi come il polline, gli acari della polvere o il pelo degli animali.

I sintomi più comuni della rinite allergica, solitamente stagionale, sono: starnuti ripetuti, lacrimazione, tosse, prurito al naso e agli occhi. Spesso può essere accompagnata da mal di testa, inappetenza, insonnia, irritabilità.

I rimedi

Se non volete ricorrere agli antistaminici o volete accrescere i benefici di questi ultimi, potrete ricorrere ad alcuni alimenti che fungono da rimedi naturali nell’aiutarvi a combattere la rinite e ad alleviarne i sintomi.

Ecco quali:

La liquirizia

Risultati immagini per radice di liquiriziaLa liquirizia ha delle proprietà antinfiammatorie ed i suoi effetti sono così potenti da essere considerata un cortisone naturale. Soprattutto la radice di liquirizia è indicata per i soggetti allergici perché possiede dei principi antinfiammatori simili a quelli dei glucocorticoidi, la classe di ormoni steroidei che agiscono sul metabolismo dei carboidrati e spengono il processo infiammatorio.

Oltre a togliere l’infiammazione, la liquirizia, ha anche il beneficio di combattere la tosse e aiuta ad espettorare.

Ovviamente, con l’uso di liquirizia, dovrete andarci cauti se soffrite di ipertensione. Conviene rivolgervi ad un medico.

L’uva nera

Grappolo di uva nera

Poiché la buccia è ricca di un potente antiossidante, il resveratrolo, l’uva nera possiede proprietà antinfiammatorie che possono ridurre i sintomi allergici.

La mela

I suoi componenti possono essere di grande aiuto nel combattere l’allergia. Innanzitutto perché contiene la vitamina C che protegge da tutte le allergie e dall’asma. Inoltre, la mela, nella sua buccia, contiene la quercetina che è un antiossidante che è utile per una migliore funzione polmonare.

Il Thè Verde

Tazza di tè verde

In generale si consiglia l’assunzione di bevande calde perché aiutano contro la congestione nasale, i muchi e l’ostruzione delle vie aeree. Nello specifico, il thè verde diminuisce e allevia la reazione allergica e i sintomi perché impedisce la produzione di istamina. Inoltre, poiché ha un basso contenuto di teina, potrete assumere due tazze al giorno senza particolari controindicazioni.

Il miele

HoneyPoiché il miele contiene polline, mangiarlo in piccole quantità, porta l’organismo ad esporsi in minime dosi all’allergene e quindi assuefarsi. Di conseguenza, si riduce la reazione allergica nei periodi in cui il polline è presente nell’ambiente circostante.

 

Ed ecco, invece, gli alimenti, oltre a quelli che contengono istamina in grandi quantità (come il  pesce crudo, i frutti di mare, la carne e il pesce stagionati e affumicati e gli insaccati)  da evitare quando si hanno dei picchi allergici:

 

Il Sedano

Bastoni di sedano 2

Il sedano, insieme a pesche, pomodori e meloni, è sconsigliato in particolare per chi è allergico alle graminacee. Ciò accade perché può causare la Soa, Sindrome Orale Allergica, che interessa la bocca.

I Latticini

FormaggioIl latte e i latticini sono alimenti molto ricchi di istamina e, alcuni di essi (in particolare formaggio, burro e yogurt) provocano  un’eccessiva secrezione di muco potenziando, quindi, i fastidiosi sintomi respiratori.

L’Alcol

Bottle wineSecondo uno stiudio della Lousiana State University, anche un solo bicchiere di vino può accentuare le reazioni allergiche in persone che soffrono di allergie stagionali. Inoltre, potrebbe capitare di scoprire di essere allergici all’alcol e, seppur sono rare, questo tipo di allergie possono causare prurito agli occhi, mal di stomaco, rash cutanei e nei casi più gravi anche shock anafilattici.

 

Se hai bisogno del parere di un esperto sull’argomento, chiama subito la Dott.ssa Assunta Ranieri Nutrizionista al 3278967964 e prendi un appuntamento. La dottoressa riceve a Catanzaro, in Viale dei Normanni, 139

‘Nutriamoci di vita’ fa tappa alla Patari

L’équipe di “Nutriamoci di Vita”, sezione attiva all’interno della Ra.GI. onlus, prosegue il suo tour per le scuole della Calabria, tenendo aperto il dialogo con gli studenti sulla questione dei disturbi del comportamento alimentare. Il simbolo del Fiocchetto Lilla, festeggiato il 15 marzo e legato alla storia di Giulia Tavilla, morta di bulimia a soli diciassette anni, è divenuto l’emblema di una campagna di prevenzione ed informazione sui Dca, che sta interessando anche le scuole medie. Tale decisione scaturisce dalla consapevolezza  che è proprio con i ragazzi dagli 11 ai 13 anni che occorre iniziare a fare prevenzione, perché la prima adolescenza è un momento di estrema vulnerabilità nel processo di  sviluppo dell’immagine corporea. Oltretutto, secondo i dati della Consulta nazionale (di cui anche la Ra.Gi. è entrata a far parte) l’età dei giovani vittime dei Dca si sta abbassando pericolosamente.

Questo motiva la scelta del titolo “Non c’è più tempo”, per una campagna, attivata con il sostegno di Fondazione Calabria Etica, retta da Pasqualino Ruberto, che sta riscuotendo un enorme successo in tutta la regione, stimolando l’interesse di docenti, genitori e dirigenti scolastici, che continuano a richiedere l’intervento dell’équipe di esperte della Ra.Gi..

Dopo aver fatto tappa in diversi istituti scolastici della Calabria, la terapeuta psico-corporea ed esperta in comunicazione Elena Sodano, la nutrizionista Assunta Ranieri e la psicologa Chiara Caccavari, sono tornate a rivolgersi agli studenti del capoluogo con un incontro svolto oggi, sabato 12 aprile, presso la scuola media “Patari-Rodari”. Gli strumenti scelti per parlare ai ragazzi sono stati come sempre spot, video, musiche e supporti motivazionali, volantini ed opuscoli; un modus operandi che rappresenta la caratteristica principale della campagna “Non c’è più tempo” e si è rivelato vincente soprattutto perché arriva ai ragazzi mediante il loro stesso linguaggio.

 

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Disturbi del comportamento alimentare: conclusa la campagna “Non c’è più tempo”

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